DESCRIZIONE

Itinerario n. 047 - La Riserva Naturale del Monte Catillo

Scheda informativa

Punto di partenza: Marcellina (Rm)
Distanza da Roma: 42 Km
Lunghezza: 23 Km
Ascesa totale: 610 m
Quota massima: 616 mslm
Tempo in sella: 2h
Sterrato: 50%
Cartografia: Carta escursionistica 1:10.000 disponibile
presso gli Uffici Assessorato Ambiente del Comune di
Tivoli (presso la Polizia Provinciale)
Prima effettuazione: novembre 2005
Ultimo aggiornamento: settembre 2011
Generalità
Itinerario mediamente impegnativo - ma con pendenze notevoli - che attraversa da sud a nord-est la Riserva Naturale del Monte Catillo, posta interamente nel Comune di Tivoli (Rm). Uno splendido ambiente naturale a due passi da Roma nel quale alle sterrate panoramiche si alternano sentieri e divertenti single tracks nel bosco. I sei sentieri segnati dal CAI all’interno della Riserva permettono di apportare numerose varianti all’itinerario descritto, con possibilità di sconfinare nel limitrofo Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Molti i punti di approvvigionamento idrico.
L'itinerario è stato ideato, percorso, descritto e documentato da Gianluca
NB a settembre 2011 Massimo ci ha segnalato:
"la non percorribilità dal tracciato in oggetto ormai obsoleto e completamente impercorribile, i tratti nella riserva e nel bosco sono del tutto improponibili i sentieri sono  completamente pieni di arbusti ed il terreno non praticabile con zolle mosse, buche e pendenze non praticabili. La maggior parte del tragitto nel bosco deve essere fatto  soltanto a piedi spingendo il mezzo ... i segnali sugli alberi e sulle rocce riguardanti i tracciati CAI sono del tutto illeggibili ."
Come arrivare
Il punto di partenza è la stazione FS di Palombara-Marcellina, lungo la S.P. 636, nel tratto tra Marcellina e Tivoli, di fronte alla fornace. Tivoli è raggiungibile da Roma con la via Tiburtina; Marcellina può essere raggiunta anche da Palombara Sabina dove si arriva con la via Palombarese. Da verificare l’opportunità di arrivare con il treno; la ferrovia collega la Stazione Tiburtina. Lasciamo la macchina al parcheggio della stazione FS.

Altimetria

Mappa

pr
Descrizione percorso
Km. 0,0mslm 170
Il percorso inizia all’interno del parcheggio della stazione FS di Palombara- Marcellina, che lasciamo per la stessa strada con il quale lo abbiamo raggiunto, tornando, stavolta in sella, verso la S.P. 636 che incrociamo all’altezza della “fornace”.
Km. 0,7mslm 170
Incrociamo la S.P. 636 (di fronte vediamo la “fornace”).Prendiamo a destra, in direzione di Tivoli. Inizia qui il primo dei due tratti asfaltati, in leggera salita nella sua prima parte, dell'itinerario; arriviamo fino all'ingresso di Tivoli (km. 7,2) pedalando a mezza costa in parallelo alla linea ferroviaria (che spesso incrociamo tra viadotti e gallerie). Alla nostra destra si apprezza un bellissimo panorama che va dai Castelli Romani fino al centro della capitale. Nei giorni di buona visibilità all'orizzonte è facilmente individuabile la cupola di S. Pietro. Prima di arrivare a Tivoli è visibile, nella valle alla nostra destra, la suggestiva cascata del fiume Aniene, sotto Villa Gregoriana.
Km. 7,2mslm 230
All’altezza del cartello che indica l’ingresso dell’Hotel Torre S. Angelo (in corrispondenza di un piccolo negozio fuori del quale staziona un manichino vestito da antico romano!) svoltiamo a sx, in leggera salita, ed entriamo nella Riserva Naturale del Monte Catillo, superando il cancello in legno di accesso.
Inizia qui la sterrata che si inerpica per un breve tratto, ma con pendenze di tutto rispetto, attraverso alcuni tornanti. 500 metri dopo l’ingresso superiamo l’immagine sacra di una Madonnina. Proseguiamo in salita superando (Km. 8,54) un punto panoramico dal quale è suggestiva la veduta di Tivoli.
Km. 9,0 mslm 439
In località Giardinetti arriviamo ad un cancello in legno superato il quale si apre una bella radura, che lasciamo alla nostra sinistra. Proseguiamo a destra seguendo l’evidente strada sterrata.
Km. 9,4mslm 429
Dopo un breve tratto in leggera discesa arriviamo alla Fontana Vecchia (non potabile).
La fontana si trova al centro di uno slargo recintato con un ricovero per mucche (numerose in tutto l’itinerario interno alla Riserva) e un toro dalle notevoli dimensioni.
Onde evitare di passare tra gli animali (si legga: troppo vicino al toro!) si accede ad un “corridoio”, costruito con steccati, che permette di girare intorno allo slargo, dietro al fontanile. Raggiungiamo la parte opposta della recinzione destinata agli animali e riprendiamo la sterrata.
Km. 9,9mslm 463
Lasciata la Fonte Vecchia, al termine della discesa, la sterrata effettua una repentina curva a destra dove inizia una breve (circa 400m) salita veramente impegnativa, sia per
il fondo (sassi mossi) che per la notevole pendenza.
A metà della salita notiamo, sulla sinistra, un suggestivo arco naturale in roccia, ingresso di una grotta della quale è crollata la volta. Continuiamo per la rampa, fino a scollinare in prossimità di un quadrivio in mezzo al bosco.
Km. 10,3mslm 527
Si giunge al termine della impegnativa rampa. Incrociamo il percorso E (tracciato CAI).
Al quadrivio si prosegue dritto, in discesa, lasciando alla nostra sinistra la traccia che ci porterebbe, alternativamente, sul Colle Lecinone e sul Monte Sterparo, ed alla nostra destra il sentiero che, dopo un’area attrezzata, ci condurrebbe a Colle dei Travi.
Al termine della breve discesa facciamo attenzione al cancello in legno che superiamo inoltrandoci in una ampia e bella radura.
La nostra direzione ci porta sulla sinistra della radura.
Km. 10,7mslm 498
Entrati nella radura, sulla sinistra possiamo intravedere una piccola costruzione bianca: è la Fonte Bologna (non potabile). Lasciamo alla nostra sinistra la Fonte e ci inoltriamo nel bosco in un sentiero (ben segnato) che si snoda tra gli alberi e che presto diventa un divertente single-track.
km. 11,3 – mslm 541
A questo punto il sentiero assume una pendenza che rende difficile restare in sella. Il sentiero assume le sembianze del tipico canalone di scolo delle acque piovane. Dobbiamo proseguire, seppur spingendo la bici a piedi, in vista della Cima Coppi del nostro itinerario: il Colle Lucco.
Km. 11,7 – mslm 616
Raggiungiamo il Colle Lucco. Ci troviamo in un’ampia radura dalla quale intravediamo (avanti a noi) il traliccio dell’elettrodotto alla base del quale dovremo passare tra poco.
Facendo attenzione a non perdere la traccia, ci dobbiamo dirigere verso la destra della radura per entrare in un’altra piccola radura al centro della quale vediamo un segnavia di legno sul quale è difficile scorgere la scritta “San Polo”.
Prendiamo il sentiero verso sinistra, in prossimità del segnavia e delle tracce di vernice bianca-rossa sulle pietre. Ci infiliamo tra gli alberi in un divertente, ma purtroppo brevissimo, single-track, con il quale arriviamo alla base del traliccio che avevamo intravisto fra gli alberi al margine della radura sul Colle Lucco.
Al Km. 12,00 superiamo la base del traliccio; proseguiamo sulla traccia evidente
fino a superare un cancello in legno.
Km. 12,2 – mslm 583
Arriviamo in prossimità di un casale abbandonato, appena dopo un cancello in filo spinato che superiamo proseguendo sull’evidente stradello che, in breve ci porta verso il limitare della Riserva Naturale, versante Nord-Est, in vista del paese di San Polo dei Cavalieri. Nel tratto di strada che ci separa dal confine della Riserva, sulla nostra destra si apre un meraviglioso panorama, con veduta di Castel Madama e dei Monti di Tivoli. Al Km. 12,7 lasciamo la Riserva Naturale del Monte Catillo. Superato il cancello di filo spinato, proseguiamo sulla strada bianca che ci accompagna sulla sinistra, in leggera discesa.
Km, 12,8 – mslm 567
In prossimità del cartello, con veduta sul paese di San Polo, tralasciamo la strada sulla sinistra e proseguiamo dritti in discesa. Da questo punto la strada, a tratti cementata, assume notevoli pendenze in discesa.
Proseguiamo fino ad un incrocio (con fontanile).
Prendiamo a sinistra, dopo il fontanile; la strada, a tratti cementata, si
caratterizza per diversi sali-scendi.
   
Km. 15,0 – mslm 467
All’apice di una salita cementata (brevissima, ma dalla pendenza improponibile!) Proseguiamo verso sinistra, in prossimità di un bel fontanile che lasciamo alla nostra sinistra.
  
Dopo circa 500m raggiungiamo la S.P. Marcellina-San Polo. Prendendo a sinistra e facendo il tratto asfaltato raggiungeremmo in breve il paese di Marcellina e la via del ritorno al punto di partenza dell’itinerario; noi, invece, attraversiamo il tratto asfaltato e prendiamo la stradina bianca in discesa, in direzione opposta a quella che ci porterebbe a Marcellina, via asfalto. Il tratto è breve, ma impegnativo perché la discesa è caratterizzata dalla presenza di sassi mossi.   
Km. 16,2 – mslm 385
La stradina bianca in discesa termina in prossimità di una piccola costruzione con una immagine sacra e con un piccolo fontanile.
Incrociamo, più a valle, la SP Marcellina-San Polo che prendiamo a destra, in discesa fino ad entrare nel paese di Marcellina.
Continuiamo, dentro il paese, in direzione Roma, passando davanti all’ufficio postale.
Km. 19,0 – mslm 285
Arriviamo al bivio che ci consente di riprendere la S.P. 636 Tivoli-Marcellina.
Prendiamo a sinistra, in direzione di Tivoli e della stazione FS.


  
Km. 20,4 – mslm 224
Appena dopo aver superato un fontanile, che lasciamo alla nostra destra, prendiamo la stradina bianca a destra, prima della curva, facendo attenzione alle auto. È, questa, una piccola variante che ci permette di evitare il breve tratto di strada asfaltata che ci conduce al parcheggio FS. Dopo circa 600m svoltiamo a sx per passare sotto un ponticello; altri 150m e prendiamo a destra.
Proseguiamo dritti in parallelo alla strada provinciale ed alla ferrovia, intravedendo il parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina.
Km. 22,0 – mslm 180
Arriviamo ad incrociare una stradina che prendiamo verso sinistra, all’altezza
del cancello nero di una villetta.
In pochi metri siamo al punto di partenza ed alla fine dell’itinerario.
  
 
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((la traccia si discosta dalla descrizione evitando il tratto iniziale asfaltato)

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